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Concerto
di Radu Mihaileanu (2010)
Il regista del bel Train de vie torna con una nuova, originale sceneggiatura, confezionando un altro bellissimo film, divertente, appassionante e commovente. Andrei Filipov (interpretato da Aleksei Guskov) è l'ex direttore dell'orchestra del Bolchoi epurato per motivi politici, all'apice della carriera, nell'era Brezhnev insieme a tutti i suoi musicisti. La sua passione per la musica, però, lo porta ad ottenere - in nome dei bei tempi andati - un posto come addetto alle pulizie del mitico teatro moscovita e la promessa che, chissà, forse un giorno potrà tornare a dirigere... Quando le speranze sembrano ormai svanire all'orizzonte, ecco arrivare un fax che per Andrei sembra un segno del destino: il Théatre du Chatelet di Parigi richiede il Bolchoi per un concerto. Trafugato il fax, arrivato nell'ufficio del direttore del teatro, il cinquantenne Filipov, con l'aiuto dello storico amico Sacha (Dmitri Nazarov), cerca di radunare tutti i componenti della sua orchestra ed imbarcarsi in un'operazione apparentemente disperata: trovare i fondi per arrivare a Parigi e spacciarsi per la mitica orchestra russa. Come se non bastasse per il Maestro Filipov è condizione imprescindibile suonare con la più famosa violinista del mondo: Anne-Maria Jacquet (la bella Mélanie Laurent di Bastardi senza gloria). Come già accaduto con Trai de vie, anche in questo Il concerto Mihaileanu appare come un abile prestigiatore, nascondendo sotto al drappo dell'ironia una terribile tragedia, che lascia pian piano emergere, come facendola lievitare. Il risultato? Due ore di sorrisi, di risate, d'emozioni e di commozione. BRAVO! BRAVISSIMO!!!
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