Deprecated: Function ereg_replace() is deprecated in /home/.sites/90/site11/web/libs/func_kda.inc.php on line 168 Recensione di The Tourist - Florian Henckel von Donnersmarck - W2M
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TouristTourist, The
di Florian Henckel von Donnersmarck (2011)

Seconda prova, dopo l’applauditissimo Le vite degli altri, del regista dal nome difficile e quasi impossibile da ricordare con il rifacimento del giallo francese (Anthony Zimmer, 2005) con Angelina Jolie in quello che fu il ruolo di Sophie Marceau. La storia parte da Parigi città in cui Elise (la Jolie) risiede in un appartamento dei quartieri-bene, seguita come un’ombra da un gruppo di poliziotti in un caravan blu scuro. Con la consegna di un biglietto firmato AP la conturbante Elise lascia improvvisamente la Ville Lumière, per il TGV che la porta a Venezia. Seguendo le istruzioni ricevute, cerca sul treno un uomo che ricordi nelle fattezze Alexander Pierce (l’AP appunto), suo ultimo fidanzato, ma anche colui che ha rubato una cifra enorme a un gangster circondato da energumeni russi. I poliziotti che la seguono, in realtà, fanno capo a un ispettore inglese dell’Interpol, ramo tributario, da oltre un anno sulle tracce del fantomatico Pierce. L’ispettore (interpretato dal bravo Paul Bettany) decide di continuare la sua ricerca nonostante gli oltre otto milioni di sterline spesi senza successo e contro le indicazioni del suo capo (l’ex 007 di Casino Royale, Timothy Dalton). Sul TGV Elise “pesca” un americano dall’aria sufficientemente persa che si presenta come un tale Frank, insegnante di un liceo americano. Frank è in viaggio per cercare di dimenticare la moglie (che poi l’Interpol scoprirà morta in un incidente tre anni prima). Elise trascina Frank con lei, nel prestigioso hotel Danieli di Venezia, e lo coinvolge – suo malgrado – in un crescendo di situazioni in cui il povero Frank ha la peggio: gli sparano, lo arrestano, lo consegnano ai gangster, lo tengono chiuso nel furgone… Frank è, ovviamente, Johnny Depp, per la prima volta in un film con la Jolie. Tanto lei è bella e in forma, nonostante avesse da poco partorito i due gemelli ultimi arrivati nella famiglia Brangelina, almeno per il momento, quanto Depp è inchiattito: per esigenze di copione o per scelta? La vicenda prosegue tra balli, inseguimenti e palazzi veneziani fino agli inattesi colpi di scena che davvero sorprendono. La scelta del regista e del protagonista maschile è stata abbastanza complessa: dopo la rinuncia di Tom Cruise, impegnato nel film Innocenti bugie, era stato ingaggiato Sam Worthington (l’Avatar campione di incassi 2010) ma per “divergenze artistiche” con il regista l’accordo è stato risolto in tempi brevi. Finalmente, la firma definitiva di Depp. Oltre ai paesaggi veneziani, il film vede la presenza di “altra italianità”: alcuni dei nostri più noti attori hanno dei camei: Christian De Sica (un commissario di polizia “traditore”), Raoul Bova (un nobile debosciato), Neri Marcorè (il concierge del Danieli), Nino Frassica (un carabiniere). Tutti però hanno una caratteristica: sembrano degli idioti! Possibile che i nostri attori, pur di partecipare a un blockbuster americano, non sappiano difendere le loro capacità artistiche e pretendere di sfatare gli stereotipi? Come pensare che il concierge di un hotel di lusso come il Danieli si comporti in quel modo? Oppure che la polizia italiana possa essere ignorata e trattata come avviene nel film? E che aggiunge il cameo di Frassica alla storia? Totalmente inutile, per non dire di peggio. A parte ciò il lungometraggio è carino, non un capolavoro, ma vedibile sia per i fan dei due protagonisti, sia per chi desidera passare 120 minuti di relax.

GIUDIZIO: WW