Deprecated: Function ereg_replace() is deprecated in /home/.sites/90/site11/web/libs/func_kda.inc.php on line 168 Recensione di Sono il numero quattro - D.J. Caruso - W2M
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Sono il numero quattroSono il numero quattro
di D.J. Caruso (2011)

Escono in Italia in contemporanea il film e il libro omonimo pubblicato da Editrice Nord (l’autore è Pittacus Lore che si presenta come “il capo degli Antenati, sulla Terra da dodici anni in un luogo nascosto”; simpatica anche la premessa che avverte come gli eventi narrati nel racconto siano reali, mentre i nomi e i luoghi sono modificati per proteggere le persone citate…). Il lungometraggio si avvale della regia di colui che ha girato l’ottimo Disturbia, mentre la produzione vede coinvolti due “mostri sacri”: Steven Spielberg e Michael Bay (Transformers). Potenzialmente è l’inizio di una nuova saga che potrebbe raggiungere i vertici di gradimento di Twilight; gli ingredienti ci sono tutti: un alieno con diversi poteri, la lotta per la sopravvivenza, i cattivi, il bello di turno con amore terreno sottoposto a prove su prove. Anche la realizzazione del film ricalca un po’ la serie dei vampiri, soprattutto per una certa superficialità del racconto e il mancato approfondimento dei personaggi. Ovviamente, c’è una discreta presenza di effetti speciali di alto livello, ma ormai sono dati per scontati in questo genere di film. La storia inizia in una non meglio identificata giungla con un attacco a una capanna dove stanno dormendo due persone, di cui una è un adolescente. Dalla di lui fuga e, purtroppo conseguente morte, si capisce di essere in presenza di qualcosa che va al di là dell’essere umano. Infatti, il ragazzo fa parte di un gruppo di nove alieni arrivati sulla Terra dal pianeta Lorien a seguito della sua distruzione. Inseguiti dai feroci Mogadorian, il loro compito è di sopravvivere, riunirsi, sconfiggere i cattivi e ricreare la popolazione del pianeta originale. E’ la sopravvivenza il loro compito prioritario. Per questo, sono affiancati da una specie di tutor che deve aiutarli a capire i loro poteri e, soprattutto, difenderli. I Mogadorian procedono – per un incantesimo posto sui nove profughi – in ordine di numero. I primi tre sono stati abbastanza facilmente eliminati, ora tocca al numero quattro. Daniel, questo il nome con cui al momento si presenta, vive con il “padre” Henry sul Golfo del Messico; sono arrivati lì dopo diversi spostamenti, indispensabili dal momento che ognuno dei nove sa dell’uccisione di un altro tramite l’apparizione sulla gamba destra di una cicatrice circolare. E’ all’improvvisa comparsa della terza che Henry e Daniel sanno di dover traslocare di nuovo in fretta e furia; Daniel diventa John Smith per tutti gli abitanti di Paradise, piccolo paese dell’Ohio in cui si trasferiscono. E’ qui che John (Alex Pettyfer) trova l’amore della sua vita in Sarah (Dianna Agron, vista nel ruolo della cheerleader di Glee). Infatti, se gli abitanti di Lorien si innamorano, è per sempre. Ed è qui che avviene lo scontro tra John e i Mogadorian lanciati alla sua caccia. John trova un insperato aiuto in una strana bionda, che si scopre essere la numero sei, e in un compagno di classe molto nerd, figlio di un “cacciatore di alieni” scomparso misteriosamente nella giungla qualche tempo prima. Oltre a ciò, anche un beagle è in realtà un alleato, una chimera che si rivelerà molto utile per l’esito della lotta. Tuttavia anche Mark, bulletto della scuola e figlio dello sceriffo, si rivela un sostenitore perché, alla fine, pure gli umani non sono al sicuro dai Mogadorian. Mistero, azione e romanticismo sono i tre elementi del film; un prodotto medio, con buoni messaggi (amicizia, supporto, determinazione e lotta per un obiettivo superiore), recitazione decente e ottimi effetti speciali.

GIUDIZIO: W 1/2