Deprecated: Function ereg_replace() is deprecated in /home/.sites/90/site11/web/libs/func_kda.inc.php on line 168 Recensione di Thor - Kenneth Branagh - W2M
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ThorThor
di Kenneth Branagh (2011)

Il regista “shakespeariano” porta sullo schermo il figlio di Odino con un film dalle scenografie imponenti che trae, come ha sottolineato Branagh, spunti dalle stesse saghe cui attinse Wagner oltre che dai classici come Metropolis, Lawrence d’Arabia, la Bibbia e 2001 Odissea nello spazio. Thor nasce nel 1962 a opera dei grandi fumettari Stan Lee & Jack Kirby che, per contrastare l’enorme successo di Superman - pubblicato dalla concorrente DC Comics -, creano un personaggio non presente nel panorama di supereroi: un dio, traendolo dalla mitologia nordica. Thor, figlio di Odino e di Gea, la Madre Terra, è dotato di una forza smisurata e, al raggiungimento dell’età adulta, ottiene in dono dal padre Mjolnir, il martello forgiato in metallo celeste che simboleggia il potere del dio del Tuono. Branagh ci racconta come nei tempi andati la lotta tra Odino e i Giganti di Ghiaccio di Jotunheim – uno dei nove mondi in cui è divisa la cosmogonia norrena – si concluda con la vittoria di Odino e il confinamento obbligato sul loro mondo di Laufey, re dei Giganti, e del suo popolo. Thor e il fratello Loki crescono ad Asgard sempre insieme con quattro amici con i quali condividono avventure e spacconerie. Tuttavia, Thor è arrogante, indisponente e disubbidiente. Il severo, ma saggio Odino (che ha le sembianze di Sir Anthony Hopkins bravo a interpretare la possanza del “Padre di tutti”) lo punisce privandolo della forza, del martello e scaraventandolo sulla Terra come un comune mortale. E’ qui che lo investe Jane Foster, scienziata che sta portando avanti un’ampia ricerca su fenomeni astronomici, coadiuvata da una ironica stagista e da uno studioso, vecchio amico del padre scomparso. Jane ha il volto e il fisico della premio Oscar Natalie Portman, passata dall’essere ballerina classica paranoica nel Cigno Nero (il ruolo che le è valso l’Oscar), amica “con benefit” nel recentissimo Amici, amanti e… alla mortale che fa capire a un dio cosa è l’amore. Altro nome importante è Stellan Skarsgard (Mamma mia!) che interpreta lo scienziato anziano. Lo strano personaggio investito (più volte) da Jane racconta una storia molto particolare, soprattutto quando si rende conto che non è più in grado di estrarre il martello dal tumulo in cui si è incastrato, scagliato sulla Terra dal padre Odino con la clausola che potrà essere estratto da chi avrà imparato l’umiltà e la pazienza. Solo allora chi lo estrarrà acquisirà tutti i poteri del dio del Tuono. Tutti questi strani avvenimenti attraggono l’attenzione dell’agenzia segreta governativa che sequestra a Jane tutte le sue attrezzature e il lavoro effettuato negli anni. Ma Thor, che viene “dotato” di umana identità dallo scienziato anziano che lo recupera dalle sgrinfie dell’agenzia segreta come Donald (Don) Blake, medico, è sempre parte di Asgard dove il fratello Loki (Tom Hiddleston) trama alle sue spalle deciso a conquistare il potere, soprattutto dopo aver scoperto la sua vera natura. La lotta coinvolge la Terra, dove Loki manda il Distruttore, e sarà per difendere i suoi nuovi amici che Thor ritroverà il suo potere e il suo ruolo divino. Ma poiché gli eroi Marvel hanno tra le loro caratteristiche anche il tormento dell’anima, ecco che al ritorno nel suo mondo segue la rinuncia (almeno momentanea) all’amore. Muscoli e aspetto di Thor sono del quasi esordiente Chris Hemsworth, scelto da Branagh dopo una severa e lunga selezione. Hemsworth, nuovo volto della nutrita pattuglia australiana di bellezze maschili, ha avuto un piccolo ruolo in Star Trek di J.J. Abrams (era il padre del capitano Kirk che sacrificava la sua vita per la salvezza dell’equipaggio tra cui moglie e figlio neonato). Per interpretare il dio del Tuono, si è sottoposto a intense sessioni di palestra con il risultato finale di assomigliare parecchio all’immagine del fumetto. Branagh ha realizzato un lungometraggio basato sì su effetti speciali e metodologie di lavorazione avanzatissimi, ma ha anche inserito ironia e un’impronta d’approccio non banale con toni fantasy che richiamano alla mente Il Signore degli anelli. Già si sa che Thor riapparirà nell’imponente crossover I Vendicatori, previsto per il maggio del 2012 con i supereroi Marvel più famosi: da Iron Man a Capitan America a Thor, ovviamente. Ottimo il 3D, meglio se visto in una sala ben “carrozzata” come, per esempio, la Sala Energia dell’Arcadia di Melzo, che – grazie al mega schermo e all’impianto fonico più che professionale – fa sentire gli spettatori “parte” del mondo di Asgard.

GIUDIZIO: WW 1/2