Deprecated: Function ereg_replace() is deprecated in /home/.sites/90/site11/web/libs/func_kda.inc.php on line 168 Recensione di RED - Robert Schwentke - W2M
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REDRED
di Robert Schwentke (2011)

Retired Extremely Dangerous: questo il significato dell’acronimo utilizzato dalla CIA per indicare un gruppetto di agenti pensionati che qualcuno ha dato ordine di eliminare. Perché? E’ quello che si chiede Frank Moses (Bruce Willis) quando sfugge all’attacco portatogli dalla sua ex agenzia. Un po’ depresso, un po’ attento alla sua forma, non ha trovato di meglio che stracciare gli assegni della previdenza sociale, per avere l’opportunità di parlare con Sarah (Mary-Louise Parker), operatrice del call center con la quale stabilisce una sorta di amicizia telefonica. E’ in occasione del loro primo incontro che le storie dei libri di spionaggio – genere molto amato da Sarah – si trasformano in realtà e lei viene trascinata da una città all’altra. Frank trova una prima risposta al perché nella lista di una giornalista cino-americana uccisa da non si sa chi: tutti i nomi su questo elenco sono passati a miglior vita tranne il vecchio gruppo di agenti di cui faceva parte Frank. La squadra viene ricostituita: si passa dal vecchio Joe Matheson (Morgan Freeman) in ospizio in attesa della fine per malattia, al paranoico Marvin Boggs (un irresistibile John Malkovich), alla femme-fatale Victoria (il premio Oscar Hellen Mirren qui in tacchi e mitra, brava come sempre). Grazie all’aiuto di un’altolocata spia russa, anch’egli non più giovanissimo, ma sempre tosto (ha il volto dello scozzese Brian Cox visto in Troy – era Agamennone – e in X-Men 2 – il cattivissimo Generale Striker), i quattro con la sempre più coinvolta Sarah penetrano nel quartier generale della CIA a Langley e trovano l’origine della storia: un’operazione segretissima che avevano svolto in Guatemala, oltre a identificare nel vice-presidente statunitense (con velleità di correre per la presidenza) il mandatario. E’ tempo di chiudere la faccenda, in un modo o nell’altro. Se non saranno loro a farlo, sarà la CIA sempre sulle loro tracce guidata dal tosto e determinato William Cooper dal look impeccabile, spietato agente al quale vengono affidati i casi più problematici. A Cooper presta fisico e faccia Karl Urban. L’attore neozelandese non è nuovo al ruolo di agente inseguitore: lo si era visto in Bourne Supremacy alla caccia di Matt Damon; più recentemente ha interpretato il dottor Leonard McCoy nel prequel di Star Trek nel 2009. Cooper ha comunque un punto debole: la famiglia. E sarà su questo che fa leva Frank per ottenere attenzione e raggiungere il suo scopo. Il film trae ispirazione da Red Special, una mini-serie a fumetti che vede tra gli autori E. Hoeber e J. Hoeber accreditati anche tra gli sceneggiatori della pellicola. La storia è divertente, ha alcuni punti di sana ironia e conta su un ottimo cast.

GIUDIZIO: W 1/2