Deprecated: Function ereg_replace() is deprecated in /home/.sites/90/site11/web/libs/func_kda.inc.php on line 168 Recensione di Bincaneve e il cacciatore - Rupert Sanders - W2M
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Bincaneve e il cacciatoreBincaneve e il cacciatore
di Rupert Sanders (2012)

Dopo Biancaneve (Mirror, mirror nell’originale) di Tarsem Singh (con Julia Roberts nei panni della strega cattiva) uscito nelle sale ad aprile, ecco la versione “quasi dark” di Sanders. Della fiaba dei fratelli Grimm salva pochi elementi – per esempio, la mela, i protagonisti principali… -, ma introduce situazioni e ambientazioni del tutto nuove. Secondo il regista, la sua interpretazione della figura di Biancaneve è più una sorta di Luke Skywalker di lucasiana memoria in gonnella piuttosto che una dolce fanciulla bisognosa di attenzioni. Il film presenta diversi effetti speciali degni di nota: lo specchio che, quando parla con la cattiva regina, diventa una figura umanoide di oro fuso (voce e parvenze di Christopher Obi Ogugua), lo stormo di corvi nel quale si trasfigura la regina ecc. Le ambientazioni e le situazioni sono, in alcuni punti, quasi da horror; il tutto perché l’opera di Sanders non è destinata a un pubblico infantile. Le figure più importanti sono state affidate ad attori protagonisti di film di grande successo: Biancaneve ha le fattezze di Kristen Stewart, quasi ex Bella della saga di Twilight, il cacciatore è il possente Thor (ovvero Chris Hemsworth), mentre Ravenna – la regina cattiva – ha la delicatezza e la bellezza di Charlize Theron. La storia racconta di un regno felice in cui la regina dà alla luce una bimba che racchiude in sé purezza, bellezza e bontà d’animo. Purtroppo, però, la sovrana muore piuttosto giovane lasciando il re e la giovane figlia tristi e soli. Una situazione di cui approfitta una bellissima prigioniera, salvata dal re da una masnada di neri soldati. E’ Ravenna, perfida creatura che colleziona regni come fossero giocattoli e porta con sé miseria, dolore e morte. Il re è presto ucciso e Biancaneve chiusa prigioniera nella torre. Il potere malvagio della regina e della sua corte, tra cui il fratello Finn (Sam Spruell), suo braccio destro, devasta la regione rendendo tutto grigio e nero. Ravenna nasconde un segreto scottante: è quasi immortale, ma la sua bellezza deve essere mantenuta a spese di giovani fanciulle. E’ quando lo specchio le comunica che Biancaneve, non solo sarà più bella di lei, ma potrebbe esserle fatale se non le strapperà il cuore, che Ravenna decide di eliminarla mandando il fratello a prelevarla dalla prigione, dandole – indirettamente – la possibilità di fuggire. Biancaneve riesce a nascondersi nella foresta nera, luogo pieno di pericoli e dalla quale pochi ne sono usciti. Uno di questi è un cacciatore (Chris Hemsworth), divenuto un ubriacone dopo la morte della moglie, che viene ingaggiato dalla regina per ritrovare la ragazza. La caccia va a buon fine, ma il cacciatore impara a sue spese che è stato ingannato e da ostile diventa alleato di Biancaneve, insieme con gli otto (non i classici sette…) nani superstiti della razza, al duca Hammond (Vincent Regan) vecchio amico del padre e al di lui figlio William (Sam Claflin), compagno di giochi della giovane e di lei innamorato. La lotta tra Biancaneve e Ravenna non riguarda solo la bellezza, ma anche le modalità di vita: serenità e felicità per una, malvagità e crudeltà per l’altra. Quando tutto sembra perduto con Ravenna che subdolamente è riuscita a trarre in inganno Biancaneve, il cacciatore, a sua insaputa, svolge un ruolo determinante, per la salvezza della ragazza e di tutto il regno. Bravi e credibili gli attori (che bella la Theron), decisamente buono il lavoro fatto dagli esperti digitali (grande utilizzo di tecnologie all’avanguardia, come ha sottolineato il produttore Joe Roth, lo stesso di Alice in Wonderland) e ambientazioni di elevato livello fanno di questa versione della fiaba un racconto a se stante, che sicuramente piacerà agli amanti del fantasy e dell’avventura.

GIUDIZIO: WW