Deprecated: Function ereg_replace() is deprecated in /home/.sites/90/site11/web/libs/func_kda.inc.php on line 168 Recensione di On the road (E.M.) - Walter Salles - W2M
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On the road (E.M.)On the road (E.M.)
di Walter Salles (2012)

Quando ho saputo che sarebbe uscito un film su On the road, ho avuto timore. Dopo che ho visto il trailer, il timore non è diminuito. Dopo aver visto il film, ho constatato che il mio timore era legittimo: hanno “teenagizzato” anche On the road. In un'intervista ho letto che il regista aveva sempre sognato di fare un film su On the road, perché è un romanzo simbolo e voleva avvicinare le nuove generazioni al mito della beat generation. Purtroppo alcuni elementi del film fanno pensare all'effetto contrario. L'impatto delle prime scene è disorientante. I primi minuti scorrono in una successione di scene frenetiche e auto-conclusive. Non si faceva in tempo ad entrare nell'atmosfera di un episodio e si veniva catapultati in un'altra situazione, fatta di personaggi dati per scontati. Ad un certo punto il film rallenta, e si comincia a comprendere la figura del protagonista, che all'inizio era ridotto ad un fantoccio. Rallenta sempre di più fino a concentrarsi sul filone più filmico e sentimentale del romanzo: le drammatiche vicende amorose fra Sal, Dean e le loro donne. Dopo aver assistito a un gruppo di ragazzi spensierati e scatenati, che si danno alla droga, all'alcool, al sesso sfrenato, che estremizzano le proprie passioni per non sentire il dolore della vita, tentano il suicidio perché infondo sono insoddisfatti, scappano da una parte all'altra degli USA, mi sono chiesto: ma perché si agitano tanto? Il film non dà nessuna spiegazione, non pone un contrasto a cui si ribellano i protagonisti, che darebbe senso alle loro esperienze. Contrasto che nel romanzo si evince più chiaramente, e in cui tutte le trasgressioni e i viaggi paiono come realmente bramati, non ostentati come talvolta succede nel film. Inoltre, nel romanzo appare chiaro come molte scelte compiute dai personaggi siano dettate dall'ingenuità (ricordiamo che si parla di ventenni), mentre nel film sembrano fin troppo coscienti di star facendo “le scelte sbagliate secondo una società puritana”. Se evitassi di fare confronti con il romanzo premierei la recitazione, il cast trova il suo giusto equilibrio con gli attori più noti: freschi e vitali (Kirsten Stewart, Sam Railey, Garret Hedlund), più maturi e versatili (Viggo Mortensen, Kirsten Dunst); e salverei la fotografia e la scelta degli ambienti. Mi lascia perplesso invece la voce narrante, il cambio di ritmo troppo marcato che, invece di dare una scossa, si sofferma troppo sul melodramma. E ancora l'eccessiva trasgressione e mestizia (per usare un termine del film) che risultano forzate poiché prive di un contrasto, che sarebbe necessario. Per la mia temuta “teenagizzazione”, d'altronde, c'erano già tutti i presupposti se consideriamo che On the road è stato il primo romanzo di successo di Kerouac, nonché una tappa iniziale del suo percorso evolutivo letterario. Successivamente l'autore dimostrò insofferenza per quel romanzo inneggiato da utopici ragazzini, considerandolo immaturo e stilisticamente banale. In effetti l'opera di Kerouac ha dimostrato una crescita progressiva nella consapevolezza della sperimentazione che poteva offrire la sua “prosa spontanea”. Ma, ora, non scadiamo troppo sulla letteratura. Insomma, un film che consiglierei di considerare isolato rispetto al romanzo da cui è tratto.

GIUDIZIO: W 1/2