Deprecated: Function ereg_replace() is deprecated in /home/.sites/90/site11/web/libs/func_kda.inc.php on line 168 Recensione di The Twilight Saga: Breaking Dawn Parte II - Bill Condon - W2M
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Twilight Saga: Breaking Dawn Parte IITwilight Saga: Breaking Dawn Parte II, The
di Bill Condon (2012)

La saga, che ha determinato il ritorno della moda dei vampiri (dall’acclamato erede seriale Vampire Diaries agli adattamenti previsti nel prossimo futuro come Warm Bodies, Montal Instruments e L’ospite, tanto per citarne alcuni), è finalmente giunta al termine. Con Breaking Dawn Parte II, invece del triangolo che ha diviso gli spettatori nelle puntate precedenti, troviamo una sorta di famiglia allargata con Edward (Robert Pattison), Bella (Kristen Stewart), la piccola mezzosangue frutto del loro amore Renesmee (MacKenzie Foy) e Jacob (Taylor Lautner) che convivono allegramente. Scopriamo, infatti, che la piccola Cullen – oltre a crescere velocemente – ha alcuni poteri, tra cui quello di aver deciso fin dalla pancia l’imprinting di Jacob. Era lei, e non tanto Bella, a volerlo vicino durante la gravidanza. Bella è finalmente appagata: essere una vampira era ciò che desiderava, ma l’eternità “non è così lunga come pensava”. Difatti, Irina del clan dei Denali, ancora furente per la perdita del suo amato Laurent ucciso dai lupi in New Moon, assiste, non vista, a un momento di divertimento tra Jacob, Bella e Renesmee e ritiene che la piccola sia frutto di una scelta proibita, punita con la morte: la creazione di un bambino vampiro, un essere immortale impossibile da controllare. Lungi dal discuterne con gli interessati, Irina corre dai Volturi, ben sapendo che il loro intervento ha un unico scopo: distruggere il clan dei Cullen. Grazie alle doti di preveggenza di Alice, il piano dei Volturi è svelato; Carlisle (Peter Facinelli) ed Edward decidono, quindi, di ricontattare i clan amici in varie parti del mondo, chiedendo loro di aiutarli. I Denali, gli Irlandesi, i Rumeni (gli ultimi due sopravvissuti dallo sterminio perpetrato nel IV secolo dai Volturi), gli Egizi e le Amazzoni decidono di stare al fianco dei Cullen, insieme con i mutaforma del clan di Jacob, mettendo al loro servizio i diversi poteri. Poteri che possono essere molto particolari, come quello di Benjamin (Rami Malek) del clan degli Egizi capace di influenzare i diversi elementi naturali o come quello scoperto in sé da Bella, che si rivela un potente scudo in grado di proteggere, oltre a se stessa, anche gli alleati. I Volturi, con in testa Aro (Michael Sheen), Caius (Jamie Campbell Bower), Marcus (Christopher Heyerdahl), affiancati dai gemelli Alec (Cameron Bright) e Jane (Dakota Fanning), sono tanti e tutti determinati a cancellare dalla faccia della Terra l’abominio e il clan dei Cullen. In un giorno freddo, su una distesa di neve, arriva lo scontro finale. Una battaglia all’ultimo potere in cui non c’è spazio per l’indecisione. Ma ciò è quello che mostra Alice ad Aro, quello a cui andranno incontro se i Volturi non decideranno di ascoltare le testimonianze raccolte dai Cullen. E, poiché tutti – anche Aro – tengono alla propria vita, le scelte saranno diverse da quelle ipotizzate… Leggermente meglio, ma ci voleva poco, della prima puntata, non è certo un capolavoro. Per dargli una lunghezza che giustificasse la divisione cinematografica in due parti dell’ultimo libro, il regista arricchisce Breaking Dawn Parte II di un riassunto dei principali avvenimenti e di una sorta di “galleria” dei personaggi principali apparsi nei precedenti film. In caso qualcuno li avesse dimenticati… Buoni gli effetti speciali, quasi decente la recitazione, accettabile la battaglia finale (anche se non al livello di altri episodi simili visti anche recentemente). Cosa rimarrà ora della saga? Qualcuno ha ipotizzato una sorta di spin-off dedicato a Renesmee e al suo Jacob (c’è anche qualche breve sprazzo di ironia, come quando Jacob dice a Edward “Devo cominciare a chiamarti papà?”); tutto sommato speriamo di no… Gli attori principali hanno già cominciato a dedicarsi ad altro: Kristen Stewart sembra destinata a essere la nuova diva di Hollywood (è già tra le più pagate) e, recentemente, si è cimentata nella versione dark di Biancaneve (Biancaneve e il cacciatore) dove, però, non reggeva il confronto con Charlize Theron, e in On the Road dove era molto più convincente. Anche Pattison pare lanciatissimo: dopo la buona prova in Cosmopolis è stato scelto per il nuovo progetto di David Cronenberg Maps to the Stars. Il “meno quotato” è forse Taylor Lautner che in Abduction ha dimostrato di dover crescere parecchio in termini di recitazione. Ma, anche per lui, sembrano esserci nuove prospettive.

GIUDIZIO: W 1/2