Deprecated: Function ereg_replace() is deprecated in /home/.sites/90/site11/web/libs/func_kda.inc.php on line 168 Recensione di Cha cha cha - Marco Risi - W2M
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IN SALA | Scheda Film


Cha cha chaCha cha cha
di Marco Risi (2013)

A quattro anni di distanza da Fortapasc, Marco Risi torna in sala con un thriller ambientato in una Roma dove tutti hanno un prezzo e l’ambiguità del potere regna sovrana. Michelle, Lady Wonderbra Eva Herzigova che torna al cinema dopo dieci anni, incarica Corso (Luca Argentero), sua ex fiamma, ex poliziotto, ora investigatore privato, di seguire e controllare il figlio adolescente, preoccupata per le sue recenti reticenze. Michelle è la compagna di un potentissimo avvocato romano (Pippo Delbono), che le permette una vita in ambienti ricercati, ma che non le dà molta serenità. Purtroppo, la vetturetta del ragazzo viene urtata violentemente da un SUV all’uscita da una discoteca e il giovane muore. Michelle chiede a Corso di indagare e trovare il guidatore dell’auto, fuggito dopo l’incidente, senza fermarsi. E’ così che Corso inizia la sua indagine, ostacolato da strane persone che entrano in casa sua e lo invitano, con le maniere forti, a occuparsi dei fatti propri. Anche i suoi vecchi colleghi poliziotti, tra cui l’ispettore Torre (Claudio Amendola), frappongono diversi paletti. Ma un impegno è un impegno e Corso prosegue le sue ricerche, nonostante la morte, sembra per overdose, di un amico del ragazzo; casualmente subito dopo che aveva contattato Corso, per informarlo di alcune foto ricevute dall’amico prima della sua scomparsa. A poco a poco, l’investigatore dipana la matassa e scopre i compromettenti affari che coinvolgono pezzi grossi e figure ambigue. Gli elementi di un buon noir ci sono tutti; gli attori non sfigurano (Luca Argentero offre al pubblico un nudo integrale; apprezzabile al di là dell’aspetto fisico, per il coraggio visto che il cinema abbonda di nudi femminili, ma ha una sorta di pudore atavico per quello maschile), la storia è ben costruita. Il difetto può essere costituito dal fatto che tutto è molto chiaro e spiegato. Manca, quindi, un po’ di quella complessità narrativa che hanno fatto grandi i film con Marlowe/Humphrey Bogart. Nel complesso, comunque, è un film godibile, per chi apprezza il genere.

GIUDIZIO: WW