Deprecated: Function ereg_replace() is deprecated in /home/.sites/90/site11/web/libs/func_kda.inc.php on line 168 Recensione di Rush - Ron Howard - W2M
W2M - Home Page
W2N Welcome to the News
W2N Welcome to the News INHUMANE RESOURCES di Michele Pastrello
W2N Welcome to the News Maria Grazia Cucinotta e Graziano Debellini per la rinascita di L'Aquila
W2N Welcome to the News ULTRACORPO, il nuovo corto di Michele Pastrello
W2M Newsletter
W2M Newsletter
Iscriviti

W4M Written for the Movies
Quante volte ti è capitato di leggere un libro e augurarti che ne venisse fatto subito un film?
W4M trasforma il tuo libro in un film!
Breaking News
Breaking News
Autore:
Frank Schatzing
Anno:
2014
Archivio W4M's
Segnala il tuo W4M

M4M Music for the Movies
Kill Bill Vol. 1
Kill Bill Vol. 1
Archivio M4M's
Segnala il tuo M4M

W2M Trivia
Io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone. Mi sa che mi troverò sempre a mio agio e d'accordo con una minoranza...
INDOVINA IL FILM INFO



 
 
IN SALA | Scheda Film


RushRush
di Ron Howard (2013)

Il regista riporta sullo schermo una storia vera, dopo Apollo 13, A Beautiful Mind (Oscar per la miglior regia) e Frost/Nixon. La rivalità tra l’inglese James Hunt e l’austriaco Niki Lauda è stata una dei leit-motiv che hanno caratterizzato la Formula 1 della metà anni ’70 del secolo scorso. Per gli appassionati di questo sport, infatti, il 1976 è stato un mondiale epico e il dualismo tra due piloti così diversi un capitolo leggendario e affascinante. La storia è nota: James Hunt, bello, simpatico, trasgressivo, rubacuori, dotato di un talento naturale, ma poco incline alla disciplina trova in Niki Lauda, bruttino, razionale, freddo, calcolatore ed estremamente professionale, il suo alter ego. Tutti e due puntano a essere il numero uno e a vincere il mondiale. Per Niki, ingaggiato dalla Ferrari, l’obiettivo è raggiunto nel 1975 e il 1976 sembra un semplice duplicato dell’anno precedente. James, che corre per la McLaren, pare destinato a essere il secondo. Ma il destino è in agguato nel lunghissimo e molto pericoloso circuito del Nurburgring. Lauda ha un drammatico incidente, viene estratto vivo dalla vettura, ma con bruciature devastanti che fanno temere per la sua vita. Con grande determinazione e volontà, ritorna dopo solo sei settimane, nonostante le ferite non perfettamente rimarginate. Il mondiale si risolve a favore di Hunt, nell’ultima gara giapponese e per un solo punto, a causa delle micidiali condizioni atmosferiche che spingono Lauda al ritiro. Da grande professionista, l’austriaco non si nasconde dietro la scusa di un malfunzionamento dell’auto, ma ammette la paura che l’ha attanagliato. Howard e lo sceneggiatore Peter Morgan hanno fatto un lavoro egregio, che ha ricevuto il plauso di Lauda (al quale è stato mostrato il film in anteprima). Secondo lui, anche Hunt – morto di infarto a 45 anni – avrebbe apprezzato l’opera e si sarebbe divertito parecchio. L’ambiente quasi eroico della Formula 1 di quegli anni è stato meticolosamente ricostruito; anche per il drammatico incidente il regista ha preferito girare ex-novo le scene, piuttosto che utilizzare le riprese originali. Un grande lavoro, con attori superbi. Lauda è interpretato da Daniel Bruhl che si è sottoposto a un lunghissimo lavoro di trucco, prima, ma soprattutto dopo l’incidente (Lauda è rimasto sfigurato). James Hunt ha le fattezze di Chris Hemsworth, che con la caratterizzazione del pilota dallo spirito libero dimostra di essere molto di più del bello e palestrato dio del tuono Thor. Howard ha utilizzato per le ultime scene spezzoni dei veri Lauda e Hunt, per aggiungere un tocco realistico in più alla sua opera. Un solo appunto: l’incontro a lieto fine tra Lauda e Hunt nell’hangar al termine di quel fatidico campionato ha il sapore dell’americanata, ma è l’unico neo nell’ottimo lavoro del regista.

GIUDIZIO: WW 1/2