Deprecated: Function ereg_replace() is deprecated in /home/.sites/90/site11/web/libs/func_kda.inc.php on line 168 Recensione di Frozen il regno di ghiaccio - Chris Buck e Jennifer Lee - W2M
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Frozen il regno di ghiaccioFrozen il regno di ghiaccio
di Chris Buck e Jennifer Lee (2013)

Disney in persona già negli anni ’40 del secolo scorso aveva tentato, senza riuscirci, di portare sullo schermo la favola di Hans Christian Andersen La regina delle nevi; progetto andato in porto nel 2013 come film di Natale della premiata ditta. E’ anche la prima volta di una donna (Jennifer Lee appunto, già sceneggiatrice di Ralph Spaccatutto) al timone di un cartone Disney così importante. La storia, con i dovuti adattamenti cinematografici, è piuttosto simile alla favola. Nel regno di Arandelle, la maggiore delle due figlie della coppia regnante, Elsa, ha il potere di trasformare in ghiaccio ciò che tocca. Purtroppo non è capace di controllarsi e, giocando con la sorella minore Anna, la fa cadere in uno stato comatoso. Gli unici in grado di risvegliarla sono i troll, strani esseri verdi che vivono in una zona estrema del regno. Ed è qui che entrano in scena due personaggi che, poi, saranno vitali per Anna: il piccolo Kristoff e il cucciolo di renna Sven. Per salvare Anna, i troll cancellano dalla sua memoria tutto ciò che riguarda le doti della sorella e i genitori decidono di tenere separate le due bambine fino a quando Elsa saprà controllare i suoi poteri. Purtroppo, i reali periscono in un incidente navale ed Elsa è incoronata regina al raggiungimento della maggiore età. La paura di non essere all’altezza e le pressioni a cui è sottoposta fanno il disastro: il regno di Arandelle cade preda del ghiaccio ed Elsa decide di andarsene e ritirarsi in un luogo solitario. Tocca ad Anna, che non si rassegna, cercare di salvare la sorella e il regno. Con l’aiuto proprio di Kristoff, di Sven, ormai grandi, e di Olaf, un pupazzo di neve che – a tratti – ricorda il Ciuchino di Shrek per umorismo e simpatia. Come in tutte le favole c’è il cattivo, Hans, tredicesimo figlio del reame del Sud, chiamato così per rendere omaggio ad Andersen. Ovviamente, il lieto fine è d’obbligo. Il cartoon, a differenza degli ultimi prodotti Disney, è “old style”, con tante canzoni. Nella versione italiana, è la star di Violetta, Martina Stoessel, che interpreta uno dei pezzi di punta (in originale è Demi Lovato), mentre Elsa è Serena Autieri e Anna ha la voce di Serena Rossi. A Olaf presta il suo humour Enrico Brignano. Film adatto ai bambini, di ottima fattura, che racconta la relazione tra due sorelle, ma aggiunge avventura e un po’ di romanticismo. Una pecca: un po’ troppo cantato.

GIUDIZIO: WW