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Non ho mai scritto per Celentano
di Antonello De Sanctis (2007)
“Un pomeriggio d’autunno del ’69 posteggiai la mia seicento nella corsia d’emergenza del Raccordo Anulare: la Rca stava adagiata sotto di me, come una prostituta cortese, in un grande spazio tra la periferia industriale e le campagne circostanti…” E’ questo un piccolo estratto dal libro Non ho mai scritto per Celentano (Edito No Reply) di Antonello De Sanctis, noto paroliere romano. Un libro completo, una panoramica sulla storia e la scena musicale di un arco di tempo ampio, che arricchisce anche chi quegli anni non li ha vissuti. Questo è ciò che da sempre fa Antonello De Sanctis attraverso le sue canzoni e, adesso, anche con il suo libro: arricchisce le persone che lo ascoltano o che lo leggono, come in questo caso, attraverso l’uso delle parole, delle quali lui ha una padronanza assoluta. ”Ho sempre avuto una grande attrazione, spesso non ricambiata, per le parole – se vengono usate per rivelare e non per nascondere – e ad esse consegno il mio continuo incendiarmi di odio e d’amore. Tra i mille lavori che ho fatto nel tragitto della mia esistenza, nessuno mi ha mai affascinato come il restituire frasi alle melodie e quando questi due diversi mezzi per comunicare si fondono in modo armonico, provo un piacere che smuove le corde più intime del mio essere.” E dio lo benedica per averlo fatto! Sa di magia l’unione di musica e parole...e sa di magia lui, che riesce a vestire una melodia con parole che hanno il sapore di una dolce, amara, e proibita carezza che sfiora l’anima. Semplicemente non avrebbe potuto scegliere un mestiere migliore… Antonello De Sanctis è, infatti, autore di canzoni che hanno segnato un’epoca, come “Padre davvero” di Mia Martini, “Anima mia” dei Cugini di Campagna e “Laura non c’è” di Nek. Ha sempre fatto sognare sulle sue parole, regalando momenti intensi. Ora ci regala ancora un nuovo brivido, un mix di passione per la musica ed esperienze personali. Un libro che si presenta come il ripercorrere insieme a lui la sua carriera dagli esordi agli anni dello scontro con le regole del sistema, per giungere poi alla riconciliazione con la propria vocazione, incrociando alla sua esperienza grandi artisti come Gianni Morandi, Alex Britti, Raffaella Carrà, Rino Gaetano, I Collage, I Cugini di Campagna, Nek, Mietta e tanti altri…. Un viaggio affascinante, narrato in uno stile divertente e appassionante, lungo le tappe che hanno segnato l’intensa vita di questo eterno ragazzo, cui resta un solo cruccio: non aver mai scritto per Celentano! Attento osservatore di tutto ciò che si muove intorno a lui, riflessivo e mai banale, capace di scavare fino all’anima di ogni cosa, di ogni persona che incontra: è questa l’immagine che emerge di questo grande autore. Tra le pagine del libro, infatti, dà libero spazio al suo raccontarsi, non risparmiandosi di scrivere la storia ed i dettagli sulla genesi di ogni singola canzone. Un libro originale per il modo in cui è stato scritto: all’inizio ad attirare l’attenzione, forse è proprio quel contrasto Amore/Odio nel quale lui si racconta in poche sintetiche righe. Ma il libro è diverso anche per il suo scorrere tra le pagine, nelle quali l’autore è riuscito a tracciare un’interessantissima panoramica su tanti anni importanti della musica italiana, attraverso il semplice raccontarsi nel susseguirsi degli anni e di momenti particolari che hanno segnato la sua vita. Un uomo, un artista, un mito, capace di tradurre in parole e far vivere sulla pelle di chi legge le stesse emozioni che ha vissuto lui. Persi nella magia e nel perpetuo fluire delle sue parole vi sembrerà di percorrere i suoi passi, anche negli attimi più banali. Non solo un’autobiografia, ma un ripercorrere la sua vita e la storia della musica...che è anche la sua vita. La descrizione dettagliata dei panorami con il profumo di lontani ricordi, lascia libero spazio alla fantasia…l’accurata rappresentazione di ogni aspetto della realtà, permette di guardare attraverso i suoi occhi e di assaporare luoghi magici… Mai banale nel vivere, mai banale nell’amare, ma soprattutto sensibile e in grado di dare tanto amore a chi ne ha tanto bisogno, ed essere allo stesso tempo, forte e sensibile con chi non conosce l’affetto vero. “Entrai in contatto con omicidi e ladri di polli, fui buon amico degli uni e degli altri e spartii con loro il viaggio attraverso quel tempo inerte…” Questo fa di lui una grande persona. Un uomo che ha affrontato la vita guardandola in faccia, che ha vissuto tante esperienze, che ha sempre dedicato tutto se stesso a ciò in cui credeva…ma soprattutto capace di provare ogni volta nuove emozioni e di farle provare agli altri…
GIUDIZIO: WWW
Sarebbe bellissimo fare un film su 35 anni della musica italiana!
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