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Nient'altro che la verità
di David Baldacci (2010)
Dopo l'11 settembre la definizione di perception management - la gestione della percezione - è entrata a far parte del lessico comune: basti pensare al mai provato possesso d'armi di distruzione di massa da parte del regime di Saddam, che giustificò appieno l'attacco americano all'Iraq. Nessuno di noi ha mai avuto dubbi che quelle armi esistessero: media, politici, governi interi ce lo giurarono e - sull'onda emotiva di quanto abbiamo visto nella tarda estate newyorkese del 2001 - non avemmo difficotà a crederlo. Esistono fior di società di pubbliche relazioni specializzate in PM: non manipolano i fatti a vantaggio dei propri clienti, ma li creano dal nulla vendendoli al mondo come pura e semplice verità. Di questo business politicamente scorrettissimo si occupa David Baldacci, mastro del thriller made in USA a cui il tema delle ipotesi di complotto è caro (basti pensare al suo Camel Club, datato 2006). Nient'altro che la verità (edito Mondadori) introduce due personaggi che - ci potete scommettere - torneranno in futuro ad animare un romanzo dell'autore a stelle e strisce, esattamente come fatto dalla coppia King-Maxwell di Il candidato e Il gioco di Zodiac: si tratta del misterioso e letale contractor Shaw e della cronista multi Pulitzer - e multi cocktail - Katie James. Il primo è costretto - per via di un incidente capitato anni prima - a lavorare per una segretissima organizzazione americana dedita allo sbaraglio di organizzazioni terroristiche su tutto il globo terrestre; macchina mortale di quasi due metri per oltre cento chili, sta studiando il modo migliore per andare in pensione - senza lasciarci le penne o finire in galera - e sposare finalmente Anna, scienziata bellissima ed intelligentissima all'oscuro della sua professione. La seconda è una cronista d'assalto caduta in depressione - e nell'alcolismo - dopo il suo secondo premio Pulitzer e relegata alla sezione coccodrilli - articoli sulle morti e i funerali di personaggi di spicco. I due si incroceranno casualmente in Gran Bretagna proprio mentre Nicolas Creel - multimiliardario magnate dell'industria bellica mondiale - ha deciso di ridisegnare l'equilibrio politico globale per assecondare i propri scopi. Per farlo vuole ricreare le condizioni di una nuova ed inedita Guerra Fredda, rivolgendosi al perception manager Dick Pender. Per una sfortunata - quanto tragica - serie di eventi, Shaw e James si troveranno a dover unire le forze per sventare il piano che sta riportando il mondo sull'orlo della Terza Guerra Mondiale. Adrenalina, dietrologia, manipolazione, romanticismo, spionaggio, terrorismo... Nient'altro che la verità è un thriller con talmente tanti ingredienti da farsi leggere tutto di un fiato, uno di quei gialli che proprio non riesci a posare, anche quando la sveglia sul comodino dice che ti sono rimaste solo due ore di sonno prima di una nuova giornata di lavoro. SIPARIO STRAPPATO!
GIUDIZIO: WW 1/2
Baldacci scrive - non è un mistero - i suoi romanzi con due scopi: vendere a chi ama leggere thriller ed all'industria cinematografica. Ci auguriamo che - dopo Potere assoluto - anche questo Nient'altro che la verità, uno dei suoi romanzi meglio riusciti insieme a Il biglietto vincente e Il candidato, trovi la via per Hollywood...
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Filippo Nembrini
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