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Codice: Genesi
di Albert&Allen Hughes (2009)
Dai registi di From Hell arriva questo polpettone post-apocalittico, recitato dall'ottimo Denzel Washington, per l'occasione evidentemente annoiato e poco convinto. Eli (Washington) è un uomo taciturno e solitario, in cammino da anni verso un luogo che ha visto in sogno. Eli cammina in una terra desolata, riarsa dal sole, vittima di una qualche catastrofe, non si sa se naturale o causata dall'uomo. Tra disperati, bande di predoni e sciacalli, l'uomo cerca di essere invisibile, di non suscitare curiosità. Sulle spalle uno zaino e nella testa una missione: portare in salvo un antico libro - l'unico rimasto al mondo - e redimere l'umanità. Ma in questa terra di nessuno non si può evitare di difendersi, ed ecco che Eli - uomo spirituale - se necessario diventa un combattente: roba che Jhon Rambo e Jason Bourne sembrano bambini che giocano alla guerra. Peregrinando per lande desolate camminerà verso il suo destino contro ogni pronostico, infischiandosene della morte e del terribile cattivone di turno: il Carnegie intepretato da uno spento Gary Holdman... Trama debole, cast svogliato, un colpo di scena finale assolutamente ridicolo e buone scene di combattimento: questo rimane per alcuni secondi in testa dopo aver visto Codice: Genesi. Poi, come polvere spazzata da un vento post-atomico, anche gli ultimi ricordi vengono soffiati via... e possiamo fare pace con due grandi attori come Washington e Oldman. Noia apocalittica!
GIUDIZIO: W 1/2
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