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É complicato
di Nancy Meyers (2010)
Film di donne, con una Meryl Streep brava come sempre (le sue 16 nomination agli Oscar hanno un loro perché. Peccato gliene abbiano assegnati solo due!). Buona la sceneggiatura, con spumeggianti battute e situazioni che strappano risate. Certo non raggiunge i livelli delle commedie di Cukor, ma anche i tempi sono molto cambiati. La storia vede Jane, proprietaria di una pasticceria di alto livello (lei ha imparato l’arte pasticcera a Parigi, importandone la raffinatezza e gli squisiti croissant), che decide di rinnovare la sua casa. Questa decisione è importante perché significa che finalmente dopo 10 anni ha superato il trauma del divorzio dal marito Jake (un Alec Baldwin molto inciccito, ma bravo a caratterizzare il personaggio) che dopo quasi vent’anni di matrimonio divorzia per una giovane e tatuata donna in carriera. L’amico al quale affida la ristrutturazione della casa assegna a un collega (Adam) il progetto, un architetto reduce da un divorzio traumatico (la moglie è scappata con il suo migliore amico) interpretato da Steve Martin. Le circostanze (il diploma di laurea del figlio minore) portano Jake e Jane nello stesso albergo e… il diavolo ci mette lo zampino. Insomma, Jane passa dall’altra parte della barricata e diventa l’amante dell’ex-marito, riinnamoratosi di lei come tanti anni prima. Un misto di vendetta, soddisfazione e gratificazione è ciò che agita la coscienza di Jane; non solo, a complicare il tutto c’è il suo rapporto con Adam che da semplice consulente comincia a diventare qualcosa di diverso. Adam è sensibile, un po’ timido (bellissimo il racconto che fa del suo ritorno dal viaggio in Italia con l’altra persona – la moglie del suo ex migliore amico – tradita) ed è attratto da lei. Mentre Jake si strugge di gelosia, Jane scopre affettivamente Adam. E alla fine, nonostante il “ritorno” di Jake, la decisione che prenderà sarà quella che ritiene migliore per lei. Con un finale sotto la pioggia che richiama alla mente atmosfere di altri tempi. Una commedia carina, forse apprezzata più dalle “prime mogli”, visibile da tutti, con ottimi attori, sceneggiatura e regia altrettanto buone, anche se alcune situazioni sono un po’ scontate.
GIUDIZIO: WW
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