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Scontro tra titani
di Louis Leterrier (2010)
In una progressione che lo vede partire dal Mark mezzo uomo e mezzo macchina di Terminator Salvation passando dall’”alieno” di Avatar, Sam Worthington arriva al semidio nei panni di Perseo, figlio di una mortale e di Zeus. Una carriera “divina”, per il muratore australiano che tutto pensava fuorche’ di diventare uno degli attori piu’ lanciati della pattuglia emergente, vincitore del titolo di “GQ Man of the Year 2009” per l’edizione locale del giornale, battendo connazionali come Eric Bana e Russell Crowe. Scontro tra titani e’ il rifacimento del film del 1981 di Desmond Davis; il regista Leterrier (lo stesso de L’Incredibile Hulk) l’ha pero’ rivisto in un modo piu’ duro e piu’ violento, utilizzando anche la tecnica 3D per renderlo piu’ spettacolare. Il Perseo di Sam Worthington e’ fisico e ricorda molto piu’ il Leonida di 300 piuttosto che il quasi effeminato Harry Hamlin del 1981. La sua storia inizia con una prova di sopravvivenza: infatti, il neonato viene messo in una bara insieme con la mamma morta; per sua fortuna, viene salvato da una famiglia di pescatori che lo accoglie e lo alleva con amore. Ma il genere umano, nato da un’iniziativa di Zeus (Liam Neeson nel ruolo che fu di Laurence Olivier – che, obiettivamente, lo surclassa) che ha convinto i fratelli Poseidone e Ade dei benefici provenienti dalle lodi dei mortali, non e’ piu’ disposto a incensire gli dei ai quali attribuisce scarsa attenzione verso i problemi della sopravvivenza. Ade (Ralph Fiennes) vede in questa “ribellione” un mezzo per riprendersi il posto nell’Olimpo rifacendosi del raggiro di Zeus che lo aveva relegato negli Inferi; ci mette tutta la sua perfidia, per spingere Zeus a fargli scatenare il kraken, enorme essere marino, contro Argo, citta’ rea di misfatti verso gli dei. All’ultimatum posto dagli dei Perseo, con un manipolo di eroi, si oppone e – rifiutando gli aiuti divini – si pone alla ricerca di cio’ che potra’ sconfiggere il mostro. Il viaggio lo condurra’ alla scoperta di esseri non piu’ completamente uomini, tuttavia leali, di Pegaso, cavallo alato che lo aiutera’ a uscire dagli Inferi con la testa di Medusa, unico modo per sconfiggere il kraken. Perseo non sara’ solo in questa avventura: oltre ai compagni umani avra’ l’appoggio di Io (Gemma Artenton, la collega di James Bond morta nell’oro di Quantum of Solace), una ragazza che un dio ha condannato a essere sempre giovane. Il genere peplum torna prepotentemente; tra i film attesi molti sono di questo genere: da Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo gia’ uscito (in cui Percy e’ figlio di Poseidone e non di Zeus), ad Agora’, a Spartacus, a The eagle of the ninth, a God of war... nei prossimi mesi ci sara’ solo l’imbarazzo della scelta. Scontro tra titani, comunque, non riesce a coinvolgere emotivamente; e’ piuttosto piatto e anche la recitazione lascia un po’ a desiderare. Per gli amanti del genere, consigliata la visione in 3D, per apprezzare al meglio gli effetti speciali e le scenografie.
GIUDIZIO: W 1/2
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